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Il mal di testa

Il mal di testa comunemente inteso, ha un carattere compressivo e può durare a lungo fino ad alcuni giorni.

 

Quando il mal di testa è una emicrania - dolore in una sola metà della testa ed in maniera aggressiva - spesso si presenta insieme a fastidio per la luce, disturbi dello stomaco e dell'intestino, vomito e stitichezza.
Qui la correlazione è con queste altre funzioni che primariamente hanno subito un tradimento.
Il termine emicrania, mezza testa, indica chiaramente che questi pazienti danno spazio solo al pensiero razionale. 
Il paziente che ha mal di testa da tensione è alla ricerca di separare la testa dal collo, chi soffre di emicrania concentra tutto sulla testa e cerca di spingere e risolvere qui ogni problematica che gli procurano le passioni, in particolare la sessualità.
Sarebbe riduttivo considerare l'emicrania solo come la conseguenza di un disagio nella sessualità perché spinta a livello cerebrale. E' assente l'erotizzazione di ogni aspetto della vita: la passione, l'entusiasmo sono funzioni negate, non accompagnano l'agire, sono solo pensate ... 
I desidera, la costellazione di potenzialità deposte in noi non sono più percepite, individuate, risultando così svalutate. Addome e testa sono polarità e come tali l'uno non può essere sostituto dell'altro.
Questo si vede chiaramente nelle persone che arrossiscono: nelle situazioni in cui stimoli non previsti e non controllabili arrivano a toccare funzioni non autorizzate, il sangue da lì si sottrae, va alla testa e si diventa rossi. E' la capacità di abbandonarsi all'emozione, di accoglierla, di darle vita, che è compromessa negli individui che soffrono per i sintomi della testa e correlati: in essi è impossibile perdere quel controllo che viene da schemi rigidi che necessariamente sentono di dover applicare. La scelta più facile, in tal caso, è il sacrificio del piacere e dei bisogni del corpo - i desidera - che hanno al loro interno ragionevolezza e misura. Voglio affermare di nuovo, come spesso mi capita, che una ragione correttamente intesa non può che essere aperta e basarsi su ciò che dalla natura scaturisce. La lettura di ciò che il corpo racconta - i bisogni ed i desideri - ha da essere illuminata e mostrarsi nella sua piena ragionevolezza. E' importante sottolineare che l'individuo, per vivere, ha necessità di sentire. Il sentire consente quella trasformazione, quel movimento interiore, che caratterizzano la vita: se questo non avviene, permettendo ad ogni singola funzione di accadere e di esprimersi, e ad ogni singola cellula di essere spremuta in quello che si può definire un orgasmo cellulare, il corpo cercherà quel sentire con il dolore.